Manutenzione del tuo micromondo

La cura del terrario chiuso è piuttosto semplice, ma non dobbiamo dimenticare che parliamo pur sempre di organismi viventi. Pertanto è consigliabile seguire alcune regole fondamentali. Se si sbaglia non bisogna subito disperare ma prestare attenzione ad alcuni accorgimenti. In seguito troverete anche qualche suggerimento su come intervenire nel caso che notaste delle problematiche.

I 10 comandamenti del tuo micromondo

  1. Evitare di esporre il terrario alla luce diretta del sole. Ricordatevi che sono ecosistemi vivi e che contengono piante adatte a vivere in luoghi a bassa luminosità. Esponendoli per molto tempo ai raggi diretti del sole equivale a bruciare le piante all’interno. Infatti, il sole che passa attraverso il vetro del vostro terrario creerà un effetto lente d’ingrandimento che brucerà il fogliame della pianta, causando la comparsa di macchie marroni o nere.
  2. Evitare di lasciare aperto il terrario. Il terrario potrebbe asciugarsi eccessivamente. Le piante all’interno provengono per lo più da luoghi tropicali e umidi, quindi crescono meglio in un ambiente con un’alta percentuale di umidità.
  3. Cercare un luogo adatto per il vostro terrario; sempre meglio prediligere un luogo luminoso piuttosto che una stanza buia. I terrari contengono delle piante che, seppur abituate a vivere in condizioni di scarsa illuminazione, hanno necessità per vivere di effettuare la fotosintesi clorofilliana. Finestre esposte a nord, a est o a ovest sono quelle più consigliate. Se la stanza che avete scelto è molto buia, si può sempre compensare con un illuminazione artificiale con una lampada a led. Andrà bene una lampadina da 6500K che resti accesa per circa 8 ore.
  4. Non concimare. I terrari sono sistemi chiusi, aggiungere del concime è molto rischioso quanto piuttosto inutile.
  5. Non rovesciare il vaso. Mai. Nemmeno se voleste togliere l’acqua in eccesso, se lo rovesciate, tutto il contenuto cadrebbe fuori, piante comprese.
  6. Evitare di bagnare troppo. Se ci sembra che le piante hanno bisogno di acqua è sempre meglio procedere per gradi, imparando a leggere il substrato per constatare il livello di umidità. Vi consigliamo di ‘irrigare’ con uno spruzzino o con una spugna imbevuta d’acqua per riuscire meglio a dosare l’acqua. Meglio procedere lentamente dando poca acqua alla volta per non eccedere.
  7. C’è condensa? Meglio! La condensa che si forma all’interno del vaso fa parte del ciclo dell’acqua, essenziale alla sopravvivenza e crescita delle piante. Senza di essa le piante nel contenitore morirebbero. L’acqua evaporando, si raccoglie sulle pareti interne e in seguito gocciola nuovamente verso il basso inumidendo il terreno. Togliendo la condensa il terrario si asciugherebbe in breve tempo.
  8. Evitare di posizionare il terrario sopra un calorifero. Le piante contenute all’interno provengono da climi più caldi, ma posizionare il terrario su una fonte di calore equivale a cuocerle a fuoco lento.
  9. Non tenere all’esterno, soprattutto durante l’inverno. Normalmente le piante non sopravvivono a temperature inferiori ai 13°C.
  10. Per irrigare usate sempre acqua distillata. Va evitata l’acqua di rubinetto o trattata da un addolcitore per bagnare le vostre piante. Se riuscite adoperate acqua demineralizzata.

Ho commesso degli errori?
Alcuni rimedi per cercare di riparare.

  • Eccesso di acqua.
    Se credi di aver dato troppa acqua al vostro terrario il consiglio è quello di aprirlo e lasciare che l’acqua evapori. Il barattolo dovrà rimanere aperto per il tempo necessario a far evaporare l’acqua in eccesso, in seguito andrà chiuso nuovamente. Durante questo periodo toccate il substrato per controllare il livello di umidità interna.
  • Le piante perdono le foglie.
    Le piante posizionate all’interno del terrario sono esseri viventi e quindi rispondono anch’esse agli stimoli esterni. Generalmente andrebbero evitati troppi spostamenti, cambi di luce e temperatura potrebbero comportare la caduta delle foglie. Evitate, se riuscite, gli eccessivi cambiamenti. Le foglie cadute non andrebbero rimosse, a meno che non siano infestate da muffe maleodoranti. Attraverso la loro decomposizione, infatti, il terreno si arricchisce di nuovi nutrienti per le piante. Se preferite però estraete le foglie morte e aspettate che la pianta ne rimetta di nuove. Se questo non avviene si potrebbe trattare di un problema più importante. Anche le piante appena inserite in un terrario potrebbero perdere alcune foglie come risposta al cambio di umidità dell’ambiente
  • Morte delle piante.
    Nonostante la gestione dei terrari sia abbastanza facile, le piante potrebbero morire. Anche se le piante scelte sono adattate a vivere in ambienti con alta umidità e scarsa luminosità può capitare. In questo caso è possibile intervenire e sostituire la pianta all’interno
  •  Nel terrario intravedo della muffa bianca.
    La presenza di una patina bianca sopra il substrato è sintomo di un’eccessiva umidità. In questo caso aprite il barattolo, eliminate se riuscite le parti ammuffite grattando leggermente la superficie del substrato. Sarà poi necessario lasciare aperto il barattolo per un po’ di tempo fino a far diminuire l’umidità interna. Non intervenendo, la muffa attaccherà le foglie facendole morire. In questo caso tagliate ed eliminate le parti di pianta colpite. Altro consiglio in questo caso, potrebbe essere di spostare il terrario in una posizione più luminosa.
  • Ci sono moschini neri nel mio terrario.
    La presenza di moschini (sciaridi) di colore nero all’interno del terrario è un brutto sintomo, ma risolvibile. Questi insetti si sviluppano in condizioni di alta umidità. Le larve vivono all’interno del terriccio umido e si cibano delle radici delle piante, gli insetti svolazzano all’interno del barattolo. La prima cosa da fare è aprire il barattolo per ridurre l’umidità. La seconda, mio malgrado, è utilizzare un insetticido sistemico spray: il consiglio è di spruzzarlo nel barattolo e in seguito di chiudere per un paio di giorni il coperchio sperando di eliminare la problematica.
    Altri animali.
    Nei terrari più grandi la presenza di altri animali potrebbe non essere dannosa, ma teneteli sott’occhio per evitare che inizino a diventare nocivi o troppi. La presenza di lanugini bianche sulle foglie potrebbe indicare la presenza di cocciniglie cotonose che si nutrono della linfa della pianta. La procedura da seguire è esattamente la stessa in presenza di sciaridi. Eventuali lumache, invece, si nutrono delle foglie delle piante. Se le vedete all’interno del terrario eliminatele rapidamente per evitare che ‘bruchino’ le vostre piante.
  • Il fogliame delle piante ingiallisce.
    Potrebbero essere il sintomo di un’eccessiva irrigazione come di una ridotta umidità. Per conoscere la causa dell’ingiallimento dovrete toccare il substrato o il muschio del terrario per constatarne l’umidità. Se il terreno è fradicio dovrete intervenire bagnando gradualmente il terrario. Se il substrato è fradicio dovrete tenere il coperchio del barattolo aperto per il tempo necessario ad asciugarne il contenuto.
  • Compaiono macchie nere sulle foglie.
    Potrebbero essere causate da un fungo. In questo caso il consiglio è di tagliate ed eliminate le parti infette. Tenete aperto per un po’ di tempo il terrario per ridurre l’umidità interna e permettere alle piante di cicatrizzare più rapidamente le ferite.
  • Il fusto della pianta è rammollito.
    Questo risultato deriva dall’eccessiva irrigazione con la conseguente marcescenza delle radici e del fusto. In questa circostanza dovrete estrarre e sostituire le piante.
  • I margini fogliari mi sembrano secchi e arricciati.
    Questa condizione si presenta quando l’umidità all’interno del terrario si riduce eccessivamente oppure quando la temperatura sale eccessivamente. Bagnate gradualmente il terriccio all’interno e provate a cambiare di posto al terrario, forse era in una posizione assolata.

Accorgimenti per i più esperti
per la cura del terrario quando:

  • Le piante crescono troppo.
    Dopo un po’ di tempo e con buone condizioni ambientali le piante all’interno del terrario potrebbero crescere eccessivamente. Se osservate che le foglie sono schiacciate contro le pareti o il tappo del barattolo è il momento di potare. Utilizzate sempre attrezzi affilati e disinfettati con dell’alcool etilico. I tagli devono essere netti, senza lasciare sfilacciamenti, all’altezza di un ramo laterale o di una foglia. Sarà poi necessario lasciare il terrario aperto per alcune ore per favorire una buona guarigione delle foglie. Piccolo consiglio: mettendo le foglie appena tagliate sotto i muschi, fornirete ottimi nutrienti per il terreno!
  • Il muschio ingiallisce.
    La posizione del terrario non è ottimale per la crescita dei muschi. Potreste estrarli dalla composizione, immergerli nell’acqua distillata, strizzarli delicatamente e reinserirli nel barattolo. In seguito spostate il terrario in una posizione più luminosa.
  • Voglio sostituire una pianta.
    Per sostituire o aggiungere una pianta in un terrario dobbiamo innanzitutto prepararla. Dovrete bagnarla qualche giorno prima, estrarla dal vaso, grattare delicatamente la zolla togliendo del terreno e riducendone la grandezza. Dovrete poi creare con un cucchiaio o una piccola spatola lo spazio per inserire la pianta nel terrario. Cercate di creare un buco della misura esatta della zolla senza andare a lesionare eccessivamente le radici dell altre piante. Dopo che avete posizionato la nuova pianta, pareggiate il substrato e pressatelo leggermente.
  • Vogliamo aggiungere della luce artificiale.
    Una luce artificiale supplementare potrebbe aiutare nel caso non disponiate di una buona illuminazione naturale. Utilizzate lampadine a led a luce naturale (6500 K), come scritto sopra.

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